La Grecia Continentale

La Grecia Continentale

Aprile 3, 2019 Viaggi all'estero 0

10 Luglio 2008

Sbarchiamo a Igoumenitsa alle 5,30 del mattino, quindi in pefetto orario. Prepariamo il caffè e fotografiamo la nave che salpa nuovamente per Patrasso. Visto che i giovani dormono ancora salpiamo anche noi verso la prima tappa del nostro viaggio (Ioannina). Ioannina non è molto distante e vi arriviamo abbastanza presto. Infatti sul lungolago pochissime persone e gli ambulanti che preparano le loro mercanzie. Un contadino ha acquistato qualcosa e paga in natura10 –

11 Luglio 2008

Facciamo una veloce colazione e qualche acquisto e ripartiamo alla volta delle Meteore distanti ca. 100 Km. Li percorriamo però in 4 ore abbondanti, vista la strada. Una prima tappa ad una Kantina è doverosa per assaggiare i Sourlaki e l’insalata greca. Arriviamo alle meteore quando ormai i monasteri sono prossimi alla chiusura e così ci fermiamo nel parcheggio antistante al monastero di Verlaam per “acculturarci” un pò sull’argomento.La parola meteora in greco significa “sospesa nel vuoto”; in questa zona, presso il centro abitato di Kalambaka il fiume Peneo erose tutto tranne le roccie di arenaria che oggi si ergono maestose sotto forma di giganteschi pilastri, alla sommità dei quali sono stati incredibilmente eretti dei monasteri. Un tempo questi erano raggiungibili solo tramite scale di corda o ceste gettate dall’alto, mentre oggi sono stati costruiti ponti, scale in pietra o piccoli sentieri.Ci fermiamo per la notte a Kalambaka, anche perchè qui il campeggio libero è assolutamente vietato, ed al mattino presto, prima che incominci la calura visitiamo il monastero di Verlaam con la sua bella chiesa ricca di affreschi e ricche decorazioni.

Fa caldo, è meglio andare al mare, così ci avviamo verso l’isola di Thassos e ci fermiamo in campeggio a Variko, ai piedi del Monte Olimpo e qui facciamo il primo bagno nell’Egeo

12 – 14 Luglio 2008

Sveglia di buon mattino per una passeggiata sul bagnasciuga e poi colazione e partenza per Thassos. Sembra che a un certo punto la strada finisca ma dopo poche centinaia di metri da sterrato che era diventata riprende in asfalto. Lungo il tragitto decidiamo di raggiungere direttamente l’isola e dedicare al ritorno un giorno per la visita a Salonicco. Perciò ci dirigiamo a Kavala da dove prenderemo il traghetto. Dopo un discreto viaggio lungo la comodissima autostrada per la Turchia ci fermiamo al porto e ci lasciamo convincere da un insistente cameriere ad assaggiare i piatti del suo locale. Qui assaggiamo un pò di tutto: dalla Mussakà al fritto di calamari alla Kristafaki (una sorta di pasta della grandezza di chicchi di riso) ai surlaki e così via. Alle 16,00 imbarco su un traghetto dove ci stipano come sardine (e la cosa ci preoccupa un pò). Dopo un’ora e mezzo siamo al porto di Prinos, dove un gentile poliziotto ci informa che è possibile fare campeggio libero e ci indica come raggiungere le spiagge più belle.. Iniziamo così il periplo dell’isola (circa 90 Km) e ci fermiamo a Koinira su una bella spiaggia dove troviamo un bel posto per i nostri 3 camper sotto una pineta. Dopo un lungo bagno nell’acqua cristallina prepariamo la cena ed alla sera ci fermiamo ad osservare la luna che si specchia nel mare. Una piacevolissima brezza rinfresca la serata. Ci spostiamo su altre spiagge anche se ci dispiace sempre un pò lasciare i bei posti dove ci siamo fermati.

14 – 15 Luglio 2008

Terminiamo il nostro giro dell’isola al porto di Prinos. Pensavamo di dormire al porto e invece, visto che sta per partire l’ultimo traghetto del giorno, decidiamo di prenderlo e tornare a Kavala, per spostarci a Filippi, dove dormiremo per poi procedere alla visita il giorno successivo. Ci indicano il parcheggio degli scavi, ma è tutto occupato per una rappresentazione nell’antico teatro. Proseguiamo fino ad un battistero dove il gentilissimo custode ci permette la sosta per la notte.

L’indomani mattina sveglia presto per la visita agli scavi. Molto bello il teatro, restaurato forse un pò in maniera troppo evidente. Interessante la visita anche alla cosiddetta Basilica B o dei pilastri. Sembra che questa basilica non sia mai stata ultimata a causa delle enormi dimensioni che avrebbe avuto la cupola. Ci attende una bella passeggiata tra le rovine fino alla recente scoperta delle terme e di una tomba purtroppo ancora non visitabile.

Dopo l’immancabile caffè preparato da Paola si parte alla volta delle penisole calcidiche. Evitiamo ovviamente il monte Athos e ci dirigiamo a Kassandra. Qui troviamo pochi campeggi ma un brulicare di alberghi e un via vai di persone e auto da fare invidia alla nostra riviera romagnola. Per trovare un campeggio facciamo tutto il giro della penisola fino a Kalandra, dove ci fermeremo per i prossimi due giorni

17 – 18 Luglio 2008

17 mattina: appena svegli ci accorgiamo che il mare continua ad essere agitato e così decidiamo di spostarci a Sithonia. Subito ci accorgiamo che è un ottima scelta quando ci fermiamo a Nikiti, presso quello che noi chiameremmo un lido. Il gestore ci informa che qui è possibile sostare tranquillamente anche per la notte. Ci accorgiamo poi che quel posto è un campeggio ormai abbandonato da anni, e così scegliamo il posto che ci sembra più bello.

19 Luglio 2008

E’ ora di partire per recarci a Salonicco. Ci arriviamo dopo circa due ore e cominciamo a girare alla ricerca di un posto dove parcheggiare. Un simpatico taxista si offre di accompagnarci e ci porta presso la torre bianca a pochi passi dal centro. Qui sostaiamo lungo il fresco viale di platani e ci incamminiamo.

Ci aspettavamo moltro di più da questa città, in bilico tra una moderna città europea e una vecchia città turca. Molto interessanti le chiese e soprattutto il mercato, dove ci è sembrato di immergerci in un Suk. Molto interessante anche il museo archeologico dove è conservata una ricca collezione di monili in oro. Qui vi trascorriamo il pomeriggio nelle ore più calde e poi torniamo ai camper per partire verso Volos.

Vi arriviamo nel tardo pomeriggio e ciè praticamente impossibile trovare un parcheggio, perciò decidiamo di proseguire verso la prossima tappa. E’ ormai buio, abbiamo un pò di fame e ci fermiamo per cena in una taverna sul mare a Meliki. passiamo la notte nel parcheggio in riva al mare.

20-21-22 Luglio 2008

Alle 6,00 sveglia e partenza per Platanias, di fronte all’isola di Skios. Vi giungiamo dopo una strada tortuosa arrampicata sulle montagne in mezzo agli uliveti. Purtroppo non ci è possibile fermarci perchè anche l’ingresso all’unico campeggio è troppo stretto per i nostri camper. Compriamo il pane e decidiamo di spostarci a Kastri dove vi è un altro campeggio. Nuovamente la strada si fa tortuosa e ad un certo punto si restringe tanto da far fatica a passare. Ma un signore del posto ci incoraggia confermandoci che i camper giungono fino al campeggio. Discesa a picco da fare in prima marcia ma finalmente un piccolo campeggio su una spiaggia con un mare limpidissimo. Sostiamo qui per tre giorni.

23-24 Luglio 2008

Come al solito ci dispiace, ma partiamo per portarci a Delphi. Lungo la strada una tappa alle termophili per vedere i luoghi della battaglia, completamente abbandonati. riusciamo a vedere solo la fonte termale, dove sgorga un’acqua sulfurea a 40 gradi.

Arriviamo a Delphi nel pomeriggio e abbiamo il tempo per visitare solo il bellissimo museo. La visita agli scavi archeologici la riserviamo all’indomani mattina con il fresco. Ci spostiamo nell’unico campeggio vicino per trascorrere la notte e al mattino seguente alle 8,00 facciamo ingresso agli scavi archeologici. Nessun commento o foto possono rendere questa meraviglia dell’uomo, annoverata tra i beni inalienabili dell’umanità dall’UNESCO.

24 – 27 Luglio 2008

Lasciamo Delphi prima dell’ora di pranzo e ci incamminiamo nel viaggio di risalita verso Igoumenitsa, con l’intenzione di passare qualche giorno a Lefkada. la stanchezza ci prende e ci fermiamo per il pranzo e per un bagno nel piccolo paese di Eratini. decidiamo di dormire qui perchè il posto ci sembra molto tranquillo. Il 25, di buon ora qualcuno vede arrivare nel porticciolo piccole imbarcazioni di pescatori e ne approfitta per acquistare dei calamari freschissimi con l’intenzione di cucinarli alla sera.

Si riparte e per puro caso, quando ormai stanchi di guidare, ci compare dinanzi l’indicazione di una taverna con area attrezzata per camper con acqua ed elettricità al prezzo di 15€ al giorno. Siamo in prossimità del piccolo centro di Mitika, di fronte all’isola di Itaka. Scegliamo il posto su una piccola altura e ci godiamo qualche giorno di mare. Ovviamente cuciniamo i calamari comprati al mattino. Trascorriamo le nostre serate chiacchierando alla frescura della brezza marina e ad osservare dei tramonti favolosi e con davanti un bicchierino di Metaxa.

27-29 Luglio 2008

Anche stavolta dobbiamo ripartire. Prima però facciamo un bagno, poi pranziamo e quindi ci mettiamo in marcia. Arriviamo a Lefkada nel pomeriggio, facciamo un giro in centro a Lefkada e ritorniamo ai camper per la cena. Dopo cena una passeggiata in un centro traboccante di persone dove abbiamo assistito ad uno spettacolo di artisti di strada.

28 Luglio: come quasi sempre sveglia presto e partenza per il periplo dell’isola. Puntiamo al porto Katsiki a visitare una delle più belle spiagge di Lefkada. Alla sera ci spostiamo a Nidri da dove l’indomani mattina salperemo per un giro in barca alle isole di Itaca, Cefalonia e Skorpios (l’isola di Onassis)

30 – 31 Luglio 2008

30 Luglio: bisogna proprio prendere la strada per Igoumenitsa, la vacanza sta per finire. Però abbiamo ancora due giorni e Igoumenitsa non è molto lontana. Così lasciamo Lefkada decisi a fermarci ancora lungo la costa. Dopo una rapidissima vista ad un curioso stabilimento termale (una salina abbandonata dove soprattutto anziani facevano bagni di sale per i dolori articolari) ci fermiamo in un paesino per un giro ad un curioso mercatino e quindi sulla spiaggia di Kanali. Inutile ormai ripetere della limpidezza del mare o dei favolosi tramonti. Tutto uguale e tutto diverso, questa è la sensazione che abbiamo avuto tutti.

Ci fermiamo a Kanali fino al 31 mattina, poi ripartiamo per un ultima scoperta: prima Parga dove non riusciamo a parcheggiare e infina Sivota dove facciamo l’ultimo tuffo nel mare greco.

Le ore passano ormai velocemente e non ci resta che percorrere gli ultimi 18 Km per l’imbarco.

La nave è puntualissima e ci accoglie nella sua enorme stiva. Osserviamo gli ultimi riflessi del sole sul mare e il porto che si allontana.

ARRIVEDERCI GRECIA.








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