Il mare di Croazia

Il mare di Croazia

Aprile 3, 2019 Viaggi all'estero 0

18 settembre  2010 sabato – Casalnoceto – Trieste KM. 493 (tempo soleggiato alla partenza, all’arrivo pioggia)

Vacanze di fine estate sono ormai un’ abitudine per noi, preferiamo sicuramente i mesi di Maggio e settembre per goderci località forse impossibili da vivere a pieno nei mesi di Luglio e Agosto.
Visto comunque la brevità di tempo a nostra disposizione non possiamo considerare luoghi ovviamente troppo lontani, Chiaramente 10 giorni non sono tanti e per non  trascorrere tutto il tempo in viaggio, optiamo per la visita dell’ Istria con l’aggiunta di una puntata se possibile ai LAGHI DI PLITVIGE e ISOLA DI KRK e  RAB.

1° tappa nella città di Trieste che non conosciamo,  decidiamo di sostare nel parcheggio comunale di Via Von Bruck tra la torre dei Lloyd ed il molo settimo AA gestita dall’Adriaclubed è gratuita  , purtroppo piove a dirotto e non possiamo procedere alla programmata visita della città, pertanto rimandiamo la visita nel percorso di ritorno. Il primo giorno di viaggio non  termina nel migliore dei modi, tutta la notte piove a dirotto!

19 settembre 2010 domenica –

Essendo il tempo piovoso, rinunciamo alla visita di Trieste e procediamo per la Croazia.Al mattino si parte per  raggiungere l’Istria, percorrendo tutta la costiera, così cominciamo a conoscere il territorio.
Il primo paese che incontriamo dopo Trieste è Muggia noi decidiamo di fare sosta a Umag., si entra in Slovenia, ancor prima di raggiungere  la dogana, troviamo un posto di blocco, alcuni poliziotti ci segnalano che non si può proseguire, le strade per il Sud sono tutte allagate e consigliano di tornare indietro e raggiungere Rovigno tramite l’interno dell’Istria in autostrada.

A questo punto decidiamo di cambiare tutto il programma ed invertire le tappe che avevamo previsto, quindi dirigersi per l’isola di Krk, poi il laghi di Plitvicka, passare per Fiume proseguire per Pola e Fazana, visita al parco delle isole di Brioni, poi procedere a Nord per Rovigno, Porec e Trieste.Procediamo per l’isola di Krk giungiamo al ponte che unisce l’isola alla terraferma (Pedaggio ponte andata e ritorno 40kc) Ci fermiamo al campeggio Jezevac, 5 minuti a piedi dal centro, piazzola sul mare, bei servizi, puliti e nuovi € 28,00 al giorno (corrente inclusa), ne vale proprio la pena.

20 settembre  2010 lunedì– sosta a  isola di Krk camping Jezevac

L’isola di KRK (ex isola Veglia) si trova nella parte Settentrionale del Mediterraneo è situata nella baia del QUARNERO, accanto all’isola di Cres ed è l’isola più grande della Croazia. È collegata alla terraferma tramite un ponte e con le isole di Cres e Rab tramite traghetti. L’isola è ricca di coste frastagliate e acque limpidissime, grazie al clima mite la vegetazione è costituita da pini, macchia mediterranea e si trovano anche alcune spiagge di sabbia; possiede un ricco patrimonio storico-culturale, fin dai tempi dell’antica Roma la costa occidentale era un importante centro amministrativo., e senz’altro la dominazione della repubblica di Venezia ha lasciato il suo segno. La città di KRK ha antichissime origini e ha visto il passaggio di numerose popolazioni dai greci ai romani ai veneti ai croati. Esiste tutt’oggi un consistente numero di abitanti di origine italiana che mantiene ancora viva , accanto al croato la parlata veneta.La pacifica coesistenza di numerose etnie ha così contribuito a incrementare notevolmente il patrimonio artistico e folcloristico di Krk.
La città di Krk è il centro politico, economico e culturale dell’isola.
I monumenti di maggiore interesse sono:
 il complesso sacrale che comprende la Cattedrale del V sec. E le chiese di S. Margherita e di S.Quirino , patrono della città(XI-XII sec.) dove è esposta una collezione d’arte sacra, nonché un campanile del XVIII sec.
 Piazza Kamplin con il castello dei Frangipani e la Torre quadra del XII sec.
 Piazza principale Vela placa con l’edificio del Municipio (XV sec.) e una fontana rinascimentale
Ma sicuramente è tutto il complesso urbano conservato dai tempi romani all’interno delle mura cittadine costruite tra il XII e XV sec. ad affascinarci,è un susseguirsi di piccole viuzze lastricate di pietra chiara e lucida da sembrare quasi un labirinto.
E così ci perdiamo in questa atmosfera di altri tempi, trascorrendo quasi tutta la mattina.

Alle 10 si parte per un’escursione in barca intorno alle isolette principali, da Krk per Rab, Pag e isola dei gabbiani e ritorno a Krk, ; durata per l’intera giornata con partenza ore 10,00 e rientro ore 18,00, compreso di colazione e pranzo a base di pesce visita di alcuni paesi, grotte e bagno al largo.Particolare la visita della città di Rab vivendo l’esperienza della bellezza del suo patrimonio storico culturale, detta anche città dei quattro campanili, suggestiva infatti vista dal largo, appare la cittadina con ben in vista i quattro campanili.La sera, stanchi ma soddisfatti si fa rientro al campeggio.

21 settembre 2010 martedì– sosta a  isola di Krk camping Jezevac

Al mattino, dopo una breve passeggiata nel centro di Krk, si parte per un ulteriore escursione alle isole di Plavnik, Kormat, Stara Baska  ove ci fermiamo per pranzo al ristorante Mariana con vista sulla baia e con possibilità di un bagno in mare.Rientro a Krk verso le 19 e dopo un breve giro in centro si rientra al campeggio ben stanchi, e pensiamo alla prossima tappa dei laghi di Plitvicka.

22 settembre 2010 mercoledì– da KRK per Laghi di Plitvice

Ci alziamo e decidiamo di partire per i famosi laghi di Plitvice, la strada che abbiamo fatto è spettacolare, da fare con calma per godersi i panorami e i variegati paesaggi che questa zona della Croazia offre.Le strade di montagna sono strette ma ben tenute e si viaggia agevolmente anche con il mio camper lungo ben metri 7,20, saliamo fino a circa 900mt di altitudine ed il panorama è stupendo (passo del Velebit) all’orizzonte si intravede l’isola di Pag, poi si scende tra densi boschi e piane erbose, qualche casupola ogni tanto e spesso incontriamo pecore e contadini.Arriviamo nell’immediatezza dei laghi, le indicazioni sono chiare e ci dirigiamo al campeggio Autokamp Korana. Notare che i campeggi sin ora utilizzati sono ottimi ed il AutokampKorana risulta essere uno dei migliori distante circa 7 km dall’ ingresso dei parco dei laghi. Arrivati al campeggio ci sistemiamo poi facciamo un giro in moto fino all’ingresso del parco chiedendo le dovute informazioni per il giorno dopo.

23 settembre 2010  giovedì

Visita del Parco Nazionale dei laghi di Plitvice per tutta la giornata.

I laghi di plitvice noti per le loro favolose cascate che danno origine a barriere di travertino e in tutto sono sedici laghi.Le attrazioni sono tante biotopi di bosco e prati, flora e fauna nonché diversi percorsi turistici , noi ne percorriamo due, uno di 2 ore circa, l’altro di 5 ore che inizia con un battello, poi sentiero a piedi per circa due ore, ed infine ultimo tratto di circa un ora con un trenino che serpeggia nel parco con viste mozzafiato, il parco nazionale dei laghi di plitvice rappresenta una fantastica opera naturale senza eguali ed inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La sera si rientra al campeggio stanchissimi ed affamati, Krk offre una serie di ristorantini ove abbonda il pesce fresco e non manca un delizioso vino bianco tipo malvasia.

24 settembre 2010  venerdì

Partenza per Fazana, piccolo centro a circa 12 km da Pula, base ideale per fare un escursione al parco Nazionale delle isole Brioni .

Il viaggio è lungo, il percorso nelle strade di montagna è agevole ma lento, ma piacevole ammirare i panorami ed in particolare le dense foreste e a tratti piccoli villaggi di pastori e contadini che offrono sul ciglio della strada dell’ottimo pecorino e del miele.

Dopo un paio di ore di viaggio arriviamo a Fiume, che attraversiamo fermandoci  brevemente all’anfiteatro, la città è viva con i suoi cantieri navali, usciti da Fiume ci fermiamo in un paesino per il pranzo con ottimo pesce fresco. Si riprende il viaggio per raggiungere Fazana, arriviamo nel tardo pomeriggio al Camping Pineta e parcheggiamo in riva al mare, Fazana dista 600 metri  dal campeggio percorrendo la spiaggia., arriviamo giusto in tempo e comincia a piovere a dirotto per quasi tutta la notte.

25 settembre 2010  sabato

Al mattino pioviggina, e pare che proprio non si riesca a fare l’escursione alle isole Brioni, ma tentiamo .

A Fazana pare che il traghetto si recherà alle isole Brioni, tentiamo la sorte, infatti la pioggia si attenua e dopo aver raggiunto l’isola maggiore, l’arcipelago è composto da 14 isolette, con un bel trenino, si fa il giro dell’enorme parco ove tra l’altro vi è un enorme giardino zoologico, dove vediamo struzzi, zebre un elefante ed altri animali esotici donati dai vari capi di stato all’allora Maresciallo Tito.

La visita è guidata e prosegue con visita ad una chiesetta ed al museo dedicato a Tito.

Verso le 14 riprendiamo il traghetto per Fazana e ci fermiamo a pranzo da Karlen, noto locale per le specialità di pesce e carne.

Dopo una passeggiata per il paese si rientra al camper , la sera un’altra passeggiata lungomare conclusa con un buon gelato e ci approntiamo a dormire.

 

26 settembre 2010  domenica

Al mattino pioviggina, lasciamo il camping  Pineta dirigendoci verso Rovigno, dove arriviamo dopo un ora e mezza, ci fermiamo al porto per ammirare la piccola baia e per un caffè.

Rovigno è adagiata su una insenatura sul mare, con tutta la città vecchia, di origini veneziane, adagiata  su di un colle dalla cui sommità si gode di uno splendido paesaggio sul mare e sulle isolette antistanti.

I palazzi della città vecchia sono bellissimi, in pietra nel ricercato stile veneziano, poi un dedalo di viuzze e vicoletti molto suggestivi. Inoltre gran parte delle botteghe del pian terreno sono occupate da artisti ed artigiani che rendono la visita della città ancora più interessante.

Sulla cima del colle sorge la cattedrale,

 

Terminata la visita di Rovigno, si riparte per Porec ove arriviamo per l’ora di pranzo.

Parcheggiamo il camper in un grande parcheggio di un supermercato custodito e a pagamento e ci rechiamo nel suggestivo centro storico del paesino.

Pensiamo dapprima al pranzo e poi faremo un giro alla scoperta del centro storico ed in particolare la Basilica famosa per i mosaici appunto della basilica eurasiana di Porec (Parenzo)

Il pranzo a base di grigliata di pesce del luogo è a dir poco spettacolare e a prezzi modici.

 

Porec, a differenza di Rovigno, è su di un promontorio sul mare. Anche questa cittadina è molto bella e dalle evidenti origini romane e poi veneziane. Il fiore all’occhiello di Porec è, indubbiamente, la Basilica eurasiana,Patrimonio Unesco, famosa soprattutto per gli splendidi mosaici bizantini.

L’ingresso alla Basilica è gratuito

E’ davvero molto bella ed i mosaici sono splendidi, soprattutto quelli su fondo oro.

Anche a Porec abbiamo programmato una visita  veloce così decidiamo di farci un giretto veloce lungo  il centro storico del paese e poi partire per Trieste.

Come quasi tutta l’Istria, Porec vive essenzialmente di turismo e non mancano i negozi di souvenir pronti a venderti qualcunque cosa.  In particolare, prodotti artigianali interessanti.

Ripartiamo versoTrieste, lungo la A9, seguendo le indicazioni per Koper (Capodistria).  usciamo a Plovanija e proseguamo  per Dragonia.

Da notare che alla dogana tra Croazia e Slovenia ci hanno a malapena degnato di uno sguardo ai passaporti , sia all’andata che al ritorno nessun controllo doganale e i confini li abbiamo attraversati molto velocemente.

Un pò di nostalgia per le ferie ormai finite…. e per le bellezze dell’Istria e della Croazia, ma il proposito è quello di ritornarci magari con più tempo.

A sera giungiamo a Trieste all area attrezzata in Via Von Bruck.

 

27 settembre 2010  lunedì

Al mattino, lasciata l’area di sosta visitiamo brevemente Trieste.

Trieste, città di confine dai mille volti, come tutti i porti di mare mostra il passaggio di diversi popoli e culture: sbocco al mare dell’Impero Asburgico,  fatto di palazzi, grandi piazze e viali.

Il luogo più suggestivo è sicuramente Piazza Unità D’Italia, definita a ragione il Salotto di Trieste, è anche una delle  piazze più ampia del mondo che si affaccia sull’acqua salata. 
La piazza luogo di ritrovo caro a tutti i triestini ospita uno dei caffè storici più famosi, Il Caffè degli Specchi, costruito nel 1839, è inoltre circondata da bellissimi Palazzi, oggi sede del Municipio e altri Enti Pubblici, risalenti al 1700 E 1800. Degna di nota è la Fontana dei Quattro Continenti costruita tra il 1751 e 1754 che doveva rappresentare Trieste come città favorita dalla fortuna grazie all’istituzione del Porto Franco da parte di Carlo VI e le politiche di sviluppo di Maria Teresa D’Austria. Poco distante la Colonna di Carlo VI è l’unico elemento che dal 1728,anno di costruzione, è presente nella Piazza senza aver subito modifiche o spostamenti.
Altro luogo assai suggestivo è il Canal Grande, Sito nel cuore del Borgo Teresiano, in centro città, fu realizzato nel 1754-1756 affinchè le navi giungessero direttamente al centro della città per il carico e scarico merci, inizialmente si estendeva fino all’attuale Piazza S’ Antonio.; inoltre La presenza di diverse comunità religiose ha arricchito la città di molti luoghi di culto, si trovano: la Sinagoga, la chiesa Serbo-ortodossa di San Spiridone,la chiesa greco-ortodossa di San Nicolò dei Greci, la chiesa Evangelica Luterana. Il pomeriggio è sufficiente per apprezzare e imparare a conoscere Trieste.

Ci rechiamo anche al castello Miramare, ma sul Lungomare notiamo che i parcheggi sono pieni di auto e di camper.

Percorriamo il bellissimo  Lungomare, e ci ripromettiamo che visitare Trieste merita dedicare  almeno tre giorni.

Proseguiamo il viaggio verso casa, ma abbiamo intenzione di fare una breve sosta a Redipuglia per una breve visita al Sacrario , che custodisce 100.000 caduti della Grande Guerra, durante la composta visita salgo sugli ampi gradini per arrivare alla sommità del monumento e rendere un doveroso onore ai caduti, salendo si leggono i nomi delle migliaia di caduti e rimango altamente commosso alla scritta “PRESENTE” , scritta che mi pare sentire pronunciata da ognuno dei caduti nello svolgimento del proprio dovere di uomini dediti alla patria.

 

Lasciamo il Sacrario con orgoglio e commozione, proseguiamo il viaggio di ritorno verso casa, ove giugiamo a sera.

Il viaggio è stato interessante , ci tenevo in modo particolare a riscoprire quelle terre che mantengono ancora tanto delle origini italiane, sicuramente vi è ancora molto da scoprire, quindi resta un buon proposito di tornare presto in Istria e Dalmazia. 








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