La festa del Vischio a Saint Denis

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La festa del Vischio a Saint Denis

Aprile 3, 2019 Uscite e Week End 0

L’idea

Come accade di solito, si comincia per puro caso. Una sera ci siamo trovati per decidere cosa fare per il fine settimana dell’Immacolata. La tradizione vuole la visita ai mercatini di Natale e noi non vogliamo tradirla. Ma i giorni sono solo due e il Trentino è un pò lontano. Così decidiamo per la Valle d’Aosta, distante da noi non più di 200 Km.

Dove? Aosta, ovviamente. Ivano navigando in Internet trova una manifestazione che ci sembra interessante: la 9^ festa del Vischio a Saint Denis, un piccolo centro nei pressi di Aosta. Venerdì dopo cena partiamo e in due ore eccoci ad Aosta. Siamo un bel numero: 7 equipaggi per complessive 22 persone

La visita al mercatino

Sabato mattina: Il nostro caro Claudio, sempre mattiniero, ci butta giù dal letto per andar per mercatini. Sono le 9,00 e scopriamo che le bancarelle aprono alle 10,30. Poco male, è l’occasione per una visita breve alle bellezze monumentali di Aosta. Pur se molti di noi la conoscono già, c’è sempre la possibilità di scoprire qualche particolare non visto nelle visite precedenti. Il freddo è pungente e durante la notte, in quota, è caduta un bel pò di neve; ma la giornata è bella e assolata e la vista della neve sulle cime vicine non ci spaventa. Fatto un pò di shopping decidiamo di rientrare al camper ed incamminarci verso Saint Denis, dove la festa inizia alle 14,30. Prima però una sosta per scorta di grappa e genepy.

Arrivo a Saint Denis

Per non avere problemi di sosta, Ivano aveva telefonato all’assessore all’mbiente, che in modo gentilissimo ci aveva riservato un prato proprio sotto il castello di St Cly con una vista panoramica sulla valle dove si scorge la città di Aosta. l’Assessore ci ha gentilmente accompagnato fin lì ed aiutato a sistemarci.

La situazione comincia a piacerci

La nuova area attrezzata per camper

Durante la nostra passeggiata tra i banchetti, abbiamo ritrovato il nostro caro assessore, ed abbiamo cominciato a scambiare qualche chiacchiera. Ovviamente i discorsi sono finiti sul turismo itinerante e sulla sua valenza. Abbiamo trovato una simpaticissima comunione di vedute, soprattutto sul rispetto che il vero camperista ha per l’ambiente. Così il nostro simpaticissimo e preparatissimo assessore ci ha voluto portare in una frazione a circa 3 Km più su del paese dove il comune ha quasi ormai completato un’ area attrezzata atta ad ospitare circa 10 camper. Possiamo assicurare che è un posto favoloso, al sole, ai margini del bosco e con una bellissima vista sulla valle. L’ideale per chi ama passeggiare e vivere qualche giorno immerso nella natura. Poco distante una chicca: un ristorante dove ci hanno assicurato si mangia benissimo (e noi ci crediamo) con un belvedere sul Cervino.

La nostra prima uscita primaverile sarà sicuramente qui.

Ci verremo sicuramente, perchè il panorama che si gode da quassù, a circa 1200 metri di altezza è semplicemente fantastico ed il silenzio che si “ascolta” è quasi irreale. L’aria è cristallina e questo ci sembra il posto ideale per riposare sia il corpo che lo spirito. Pensiamo che siano sufficienti tre giorni per recuperare tre mesi di stress accumulato nella nostra vita quotidiana.

Qui si può trovare anche l’occasione per tornare indietro nel tempo, e cuocere il pane (se si capita al momento giusto) in uno dei vecchi forni comuni ristrutturati diligentemente dall’amministrazione comunale e resi nuovamente disponibili alle comunità dei villaggi

 

I momenti della festa

La cosa che ci ha sorpreso è che tutti gli abitanti di Saint Denis (sono circa 400) partecipano a questa manifestazione e si divertono tantissimo. Qui vediamo un momento di ballo tradizionale in piazza. Questo gruppo lo abbiamo ritrovato più volte in diversi punti del paese. La cosa divertente è che, mentre passeggiavano come tutti gli altri tra i banchetti, improvvisamente partiva l’orchestrina e loro cominciavano a ballare.

Verso la festa serale

Dopo un breve riposo al camper (avevamo assaggiato qualche frittella e bevuto qualche vin brulè) siamo ripartiti verso il centro per assistere al gran falò dove sarebbe stato bruciato il vischio dell’anno precedente.

Lungo la strada è stato piacevolissimo guardare ancora una volta i banchetti che nella luce serale assumevano un aspetto completamente diverso. A proposito, qui a Saint Denis abbiamo trovato prodotti e lavori di artigianato locale come non vedevamo da qualche tempo.

Una particolarità mai vista prima è stata quella della “Pesca di beneficenza… con baratto”. Le nostre Patrizia e Lina hanno pescato e barattato molto.

Ci siamo pian piano portati alla tensostruttura dove avevamo prenotato la “cena medioevale”, con gustosi piatti serviti da diligenti camerieri volontari rigorosamente in costume.

Il Gran Falò

… un vecchio e avaro mercante che viveva solo ed accumulava parecchio denaro incurante degli altri, una delle tante notti insonni prima di Natale, sentendo delle voci iniziò a girovagare nel paese deserto. Le voci erano le storie tristi e allegre degli abitanti del paese. Venne così a conoscenza di quanta solitudine e povertà ci fosse tra gli abitanti del suo paese e cominciò a piangere. Pianse così tanto che le sue lacrime si sparsero sul cespuglio al quale si era appoggiato. Al mattino le lacrime non erano sparite ma splendevano come perle… era nato il vischio

(tratto da Saint Denis e il suo vischio a cura della Biblioteca comunale)

Alcuni componenti del gruppo Cerchio di Gesso in costume, hanno ben rappresentato l’evocazione teatrale “Sotto il Vischio”.

L’ultimo atto della festa

Per chiudere la serata, non potevano certamente mancare i fuochi d’artificio che, puntualmente, dopo la cena sono apparsi in tutta la loro suggestione.

Dal maniero di ST Cly, parivano i tanti razzi colorati che si aprivano nel cielo i migliaia di stelle, iluminandolo nella notte e dandogli un aspetto spettrale, quasi a rievocare fantasmi dei tempi andati.

Alle 23,00 i tre botti finali ci hanno dato il segnale che era ora di andare a dormire. Il ritorno al camper ci ha offerto una bella vista di Aosta illuminata giù nella valle.

Il nostro Claudio ci ha fatto notare che il freddo era pungente e così per riscaldarci un pò prima di andare a dormire ci ha preparato un buon vin brulè.

Al risveglio

Domenica mattina: dopo la bella festa, la generosa cena ed il caldo vin brulè di Claudio, il sonno ci ha accompagna to tutti fino a tardi. I primi ad alzarsi sono stati svegliati “dal silenzio”, apparso un pò strano.

Il silenzio nascondeva una bellissima sorpresa: La prima neve dell’inverno.

Un bellissimo spettacolo chè è stata la ciliegina sulla torta. Decidiamo di scattare qualche foto, ed incamminarci verso casa.

Lungo la strada una tappa a Verres ai mercatini e poi tutti in viaggio.

E’ stato davvero un bel fine settimana per tutti.

Alla prossima uscita…

 








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