Sacra di San Michele

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Sacra di San Michele

Aprile 5, 2019 Uscite e Week End 0

Orari
Orario invernale dal 16 ottobre al 15 marzo 
Apertura:

giorni feriali: 9.30-12.30; 14.30-17.00;
giorni festivi: 9.30-12.00; 14.40-17.00;

Orario estivo dal 16 marzo al 15 ottobre 
Apertura:

giorni feriali: 9.30-12.30; 14.30-18.00;
giorni festivi: 9.30-12.00; 14.40-18.30;
L’ultimo ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura


Giorno di chiusura: 
lunedì non festivo
(N.B. Nei mesi di Luglio, Agosto, Settembre
la Sacra rimarrà aperta anche il lunedì con orario 9.30 – 12.30 e 14.30 – 18.00)

Sante Messe
Domenica e giorni festivi di precetto. 
Periodo estivo: ore 12.00 e ore 18.30 
Periodo invernale: ore 12.00

L’accesso alla funzione è gratuito ed è consentito da 10 minuti prima dell’orario di inizio della Santa Messa, a 5 minuti dopo.

 

L’abbazia nasce tra il 983 ed il 987 dalle esigenze e dalla cultura del pellegrinaggio, destinata a diventare ben presto centro di spiritualità e crocevia di scambi culturali di straordinaria ricchezza. Il secolo XII segna il periodo di massimo splendore dell’abbazia, luogo di ospitalità per pellegrini ed aristocratici e fulcro di un patrimonio disseminato in tutta europa. In seguito il quadro sociale locale, la politica sabauda e le difficoltà economiche sempre più condizionarono la vita monastica, sospesa nel 1622 da papa Gregorio XV.

La Sacra di San Michele è uno tra i più grandi complessi architettonici religiosi di epoca romanica d’Europa, frutto d’interventi ed ampliamenti sviluppatisi nel corso di un millennio. Documentano gli albori dell’insediamento le tre cappelle sottostanti la chiesa, costruite nella roccia, su cui si sviluppò il monastero antico. (sec XI). A partire dal secolo XII si realizza l’attuale chiesa a tre navate, che poggia sulle celle primitive e sul basamento articolato attorno allo Scalone de Morti. Risalgono alla fase gotica le campate occidentali della chiesa e gli edifici abbaziali a nord del complesso. I secoli successivi vedono l’abbazia divenire obiettivo militare, più volte bombardata e ridotta in rovina. Nell’ottocento si apreun’epoca di restauri stilistici ed integrativi, determinanti la fisionomia attuale dell’edificio. La Sacra è oggi al centro di un rinnovato interesse dovuto ai recenti restauri conservativi. E’ oggi divenuta simbolo della Regione Piemonte.








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