Maremma 2026

Una Vacanza inusuale Il viaggio che avevamo programmato da mesi verso la Sardegna è saltato a causa di impegni sopraggiunti. L’isola, quest’anno, ci ha aspettato inutilmente, ma la partenza è soltanto[…]

Una Vacanza inusuale

Il viaggio che avevamo programmato da mesi verso la Sardegna è saltato a causa di impegni sopraggiunti. L’isola, quest’anno, ci ha aspettato inutilmente, ma la partenza è soltanto rimandata. Tutta la pianificazione dell’itinerario, preparata con entusiasmo dopo diversi anni, non ha trovato attuazione e così ci siamo ritrovati a inventare una nuova meta per utilizzare l’ultima settimana di ferie rimasta disponibile. La condizione era una sola: cercare un luogo dove il tempo fosse bello, senza cedere neppure una giornata al cattivo tempo.

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Le previsioni ci hanno spinto verso la Toscana, una terra che conosciamo bene e che abbiamo visitato molte volte. Il mare non è quello della Sardegna, ma conserva un fascino tutto suo e non ha nulla da invidiare ad altre destinazioni. La prima idea è stata Riotorto, dove si trova un’area camper vicina alla costa. Tuttavia, un cartello con la scritta “Balneazione vietata in via cautelativa” ha subito raffreddato ogni entusiasmo, inducendoci a cambiare programma.

La vacanza ha così preso una piega termale e culturale. Ci siamo diretti a Venturina Terme, nella Val di Cornia, località nota fin dall’antichità per le sue acque calde, già conosciute dagli Etruschi e dai Romani. Il Calidario, con la sua sorgente naturale e l’area di sosta tranquilla a pochi passi dall’ingresso, si è rivelato una base comoda e rilassante. Tra bagni termali e visite nei dintorni, abbiamo costruito una nuova forma di viaggio, meno programmata ma non meno interessante.

Da lì abbiamo iniziato a scoprire il patrimonio custodito nei piccoli borghi e nei paesaggi dell’Alta Maremma, un territorio che conferma quanto sia inestimabile la ricchezza culturale dell’Italia. Tra le mete più affascinanti c’è la necropoli etrusca di Baratti, parte del Parco archeologico di Baratti e Populonia. Populonia fu una delle più importanti città etrusche e l’unica sorta direttamente sul mare; la sua storia è legata anche alla lavorazione del ferro proveniente dall’isola d’Elba. Le necropoli, con tombe a tumulo, a edicola e a camera scavate nella roccia, raccontano ancora oggi l’evoluzione degli usi funerari e della società etrusca.

Non siamo riusciti a raggiungere l’Acropoli di Populonia: il divieto di accesso ai mezzi larghi più di due metri ci ha costretti a rinunciare, visto che il nostro camper misura 2,05 metri, e in quel periodo non erano disponibili servizi pubblici durante la settimana. La mancata visita resta però un motivo in più per tornare.

Il percorso è proseguito con una passeggiata a San Vincenzo e con la visita a Massa Marittima, dove abbiamo trascorso una notte nella comoda e nuovissima area attrezzata a poche centinaia di metri dalla splendida cattedrale di San Cerbone. Massa Marittima ci ha accolti con il suo centro storico raccolto e suggestivo, capace di restituire, in pochi passi, il senso profondo della Toscana medievale.

Una bella scoperta è stata infine il Lago dell’Accesa, uno specchio d’acqua limpidissima, immerso nella natura e adatto anche alla balneazione. Noi ci siamo limitati a bagnarci i piedi dopo una lunga passeggiata, ma il luogo merita una sosta più lunga. Nei pressi del lago si trovano i resti di un villaggio etrusco databile tra il VII e il VI secolo a.C., nato in relazione alle attività minerarie della zona. Passeggiare tra quelle tracce antiche, con il lago sullo sfondo, significa incontrare una Maremma meno nota, dove natura, archeologia e storia si fondono in modo discreto e sorprendente. Insomma una vacanza tranquilla. Comunque con una media di 11.000 passi al giorno.

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