Nel Vento dell’Alto Garda

Nel Vento dell’Alto Garda

Luglio 22, 2019 Uscite e Week End 0

Erano un pò di anni che non organizzavamo un’uscita di Gruppo. 

Complice il periodo che ha portato molti a partire per le vacanze, alla fine ci siamo trovati in quattro per trascorrere un week-end pre-vacanziero sul lago di Garda. La meta che abbiamo scelto è l’Alto Garda, Riva per la precisione. E così, nel primissimo pomeriggio di venerdì 19 Luglio ci siamo mossi con due camper alla volta della patria dei wind-surfisti. 

Giunti a Riva del Garda abbiamo sistemato i mezzi nella comoda Area Attrezzata di via Brione e ci siamo subito addentrati nell’atmosfera Gardesana, dove la lingua più ascoltata è il tedesco, visto il grosso apprezzamento di questi luoghi del turista tedesco.

E’ sempre un piacere passeggiare nelle vie di Riva, questa cittadina di epoca romana dove esisteva un collegio nautico e dove un certo Metellio, tribuno militare, fece costruire forse un castello nella parte più alta della cittadina, in un posto detto in loco “Marocco” (sasso). Importanti scavi presso il Monte San Martino (o Luna), nei pressi della frazione di Campi, hanno messo in luce un villaggio-santuario fortificato di epoca preromana e  romana, abbandonato successivamente forse perché identificato come “pagano”. 

Il ritorno dalla passeggiata pomeridiano serale ci vede protagonisti di una bella festa rivierasca, ad ascoltare dell’ottima musica e sorseggiando, per strada, della fresca e gustosissima birra. Nessun problema per le patenti visto che il nostro unico mezzo di locomozione sono le gambe.

Gambe che l’indomani mattina ci accompagnano per una nuova passeggiata cittadina, questa volta alla luce del sole. 

il pomeriggio preferiamo passarlo con identico tema, il lago. Passiamo però alle dimensioni ben più ridotte del lago di Tenno. Questo laghetto è tutto sommato affascinante e lo abbiamo “circumnavigato” in poco più di 1 ora. Pare sia nato attorno al 1100 e, nella zona dove ora si trova il lago si trovava la confluenza di due valli . Il letto del Rì Sec che vi porta acqua nel periodo di scioglimento delle nevi, si trovava circa 220 metri più in basso rispetto all’attuale superficie del lago. Una frana di proporzioni colossali  con molta probabilità dal monte Misone ha riempito la zona formando una conca e sbarrando il corso del torrente Rì Sec. Nei primi anni seguiti alla frana l’acqua riempì completamente la conca e  successivamente la pressione fece sì che si aprisse un tunnel nel dosso di Ville Del Monte, intorno al 1400, che fece calare il lago fino al livello attuale.

Il lago, della profondità massima di circa 48 metri nel punto il cui il Ri Sec entra nel lago, è costantemente alimentato da un torrente, il Laurino, lungo appena 100 m ma che con costanza ed una buona portata d’acqua a temperatura mai superiore ai 5 °C si getta nel laghetto insieme al Rio Secco che, quando non è appunto secco, è l’immissario più importante del lago di Tenno.

Ma, pur se non lo si vede ad occhio nudo, il lago di Tenno ha anche un emissario, il torrente Picinino. Questo torrente affluisce nel fiume Magnone  da dove nascono le cascate del Varone.Il Picinino  esce a 15 metri di profondità dal lago e sgorga al di là del dosso di Ville del Monte da dove scorre per 2 km prima di confluire nel Magnone.

Dal lago di Tenno è facile e divertente raggiungere, al buio inoltrato e in circa 30 minuti, uno dei borghi classificati “più belli d’Italia”. Si tratta del borgo medioevale di Canale di Tenno. Qui troviamo pochissima, anzi nulla, vita mondana serale e non ci rimane che fare qualche scatto notturno. Comunque questo borgo ci affascina, tanto da volerci tornare. Ed infatti, l’indomani mattina, freschi e riposati dopo un sonno ristoratore a godere del fresco di questi luoghi (siamo a circa 800 m di altitudine), ritorniamo nel borgo per osservarlo alla luce del sole. Non perde il suo fascino, Canale, dove abbiamo potuto visitare un piccolo ma ricco museo che raccoglie gli attrezzi della vita contadina e la Casa degli Artisti, dedicata al pittore torinese Giacomo Vittone, adottivo di Canale. La casa, oggi, è un centro di produzione artistica che ospita corsi, mostre, concerti, ecc., ma è anche una residenza per artisti.

la domenica volge al termine, e con lei la nostra gita. Ma non facciamo a meno di una brevissima visita ad Arco di Trento per una passeggiata nella via centrale.

Il piccolo assaggio delle prossime vacanze è già finito, ma ci impegniamo a creare altre belle occasioni come questa, dove, oltre a nuove piacevoli scoperte abbiamo trascorso 3 giorni di sereno divertimento.  

 








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