Il Ricetto di Candelo

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Il Ricetto di Candelo

Aprile 3, 2019 Uscite e Week End 0

Tutte le migliori intenzioni per la prima uscita di primavera sono cadute davanti alle previsioni azzeccate di una Pasqua sotto l’acqua. Ma allo spuntare del sole di lunedì mattina la voglia di uscire ci ha preso immediatamente. Si può lasciare il camper a casa? sì, è stata la risposta, e dopo un brevissimo giro di telefonate con altri che sono rimasti a casa per gli sessi motivi la scelta di una passeggiata è ricaduta su Candelo, in provincia di Biella. Non senza una puntatina pomeridiana a Bielmonte percorrendo la Panoramica Zegna. Ma cosa ci ha attirato a Candelo? ecco cosa è questo borgo, direttamente dalle Informazioni Turisiche acquisite sul posto:

Candelo è una normalissima cittadina in provincia di Biella, ma vanta la presenza del “Ricetto”, una struttura fortificata medioevale costruita tra il XIII ed il XIV secolo; un borgo costruito dal popolo per difendere i beni della comunità, allora consistenti principalmente in vino e granaglie. Il Borgo non è mai stato abitato stablmente ed ha conservato quindi il carattere di cantina comunitaria.. All’interno delle mura è possibile passeggiare tra le “rue” (VIE) alla scoperta di cellule per la maggior parte private delle quali alcune ospitano atelier di artisti, ristoranti, botteghe di artigiani. Altre celle sono di proprietà comunale e sono inserite in un Sistema Museale che drante tgutto l’anno offre al turista mostre e momenti di intrattenimento culturale.All’esterno del Ricetto, lungo il perimetro delle mura, suggestive passeggiate accompagnano il visitatore all’osservazione dall’esterno delle torri che si ergono possenti nel verde della campagna circostante e fino al torrente Cervo per giungere alla vicina Chiesa di S. Maria Maggiore e poi al laghetto della pesca sportiva e alla Baraggia. Il territorio di Candelo comprende una parte di questo altopiano, appunto delle Baragge, oggi Riserva Naturale Orientata, definita la “savana del Biellese” dalle particolari caratteristiche geologiche e botaniche.

IL SISTEMA MUSEALE INTEGRATO

Ecomuseo della vitivinicolturaNel ricetto, epicentro della vita contadina della comunità, sono allestite cellule che illustrano la storia della cultura e dell’economia enologica del territorio.Centro Documentazione dei RicettiRaccoglie dati e immagini sui ricetti piemontesi, d’Italia e d’EuopaSala CerimonieSpazio suggestivo che accoglie mostre d’arte ed allestimenti museali temporaneiUfficio Accoglienza TuristicaAll’ingresso del Borgo, spazio informazione e bookshop

Il Ricetto medioevale è a pianta pseudo pentagonale, ha una larghezza di 110 m ed una lunghezza di 120 m. Il perimetro è di circa 467 metri e racchiude una superficie di circa 13.000 mq. protetta da una cinta muraria dello spessore di circa 80 cm. Il termine Ricetto deriva dal latino “Receptium”, che nel medioevo assume il significato di ricovero, asilo, rifugio. Tutto, dalle mura alle vie (rue) è costruito con materiali poveri: ciottoli tondeggianti di fiume, alternati a mattoni negli edifici. La torre anteriore, anticamente dotata di ponte levatoio è l’unica via d’accesso a questo borgo medioevale rurale. L’edificio più imponente si trova appena varcata questa soglia ed è la Torre del Principe, costruita alla fine del 400 per volontà di Sebastiano Ferrero, signore d Candelo, consigliere e tesoriere dei Savoia e poi del Ducato di Milano.

Oggi il Borgo è annoverato tra i patrimoni turistico-culturali del Biellese, un unicum certificato come uno dei Borghi più belli d’Italia e detentore del riconoscimento della bandiera arancione del Touring Club Italiano. Durante tutto l’anno il Borgo è luogo di eventi e manifestazioni tra le quali le più importanti: Sapor di Medioevo, Candelo in fiore, Vinincontro.








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